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Come prepararsi a una registrazione in studio: cosa portare, come vestirsi, cosa dire

Ultima revisione: settembre 2026

Per registrare bene in studio servono tre cose da portare da casa: il testo o la scaletta di quello che dirai, un cambio d’abito se giri più video, e un’idea chiara del formato finale (orizzontale o verticale). Il resto, camere, microfoni, luci e gobbo, in uno studio allestito c’è già. Questa guida spiega cosa portare, come vestirsi, come usare il gobbo e cosa succede prima e dopo la sessione. Gli esempi pratici sono presi dalla nostra sala a Trezzano sul Naviglio, ma valgono per qualsiasi studio video.

Cosa portare in studio?

  • Il testo, in formato digitale. Un file Word, un documento condiviso o una nota sul telefono: va caricato sul gobbo, quindi serve in formato testo, non su carta.
  • La scaletta, se registri un’intervista o un podcast. Da 5 a 8 domande bastano per 30-40 minuti di conversazione.
  • Uno o due cambi d’abito, se nella stessa sessione giri video che pubblicherai in giorni diversi. Cambiare la maglia tra un blocco e l’altro fa sembrare i video girati in giornate diverse.
  • Gli oggetti che vuoi in video: il tuo libro, il prodotto, un blocco per gli appunti. Lo studio ha il tavolo e lo sfondo, non i tuoi oggetti.
  • Un elenco dei video da girare, in ordine di priorità. Se il tempo finisce, si sacrificano gli ultimi e non i primi.

Non serve portare attrezzatura. Da Podbox in sala ci sono tre camere Lumix S5II, quattro microfoni Rode PodMic, quattro luci Godox già tarate e il gobbo.

Come vestirsi per un video?

Quattro regole, tutte legate a come le camere e i microfoni reagiscono ai tessuti.

  1. Tinte unite. Le righe sottili e i motivi fitti creano sullo schermo un effetto ondulato (moiré) che il montaggio non toglie.
  2. Niente bianco pieno e niente nero pieno. Il bianco “brucia” sotto le luci, il nero perde ogni dettaglio. Vanno bene i colori medi: blu, verde, bordeaux, grigio, beige.
  3. Niente loghi che non siano il tuo. Un marchio in bella vista su un video di lavoro pone problemi di diritti e distrae.
  4. Niente gioielli che si muovono. Bracciali e collane lunghe battono sul tavolo e sul microfono e si sentono in registrazione.

Occhiali: vanno bene, la luce in sala è posizionata per ridurre i riflessi. Trucco: una cipria opaca sulla fronte e sul naso evita i riflessi lucidi sotto le luci, per uomini e donne.

Script o scaletta?

Dipende dal formato.

  • Script parola per parola per video di vendita, lezioni di un corso, reel con un messaggio preciso. Si legge dal gobbo guardando in camera.
  • Scaletta per interviste, podcast, conversazioni a due o tre. Il gobbo può mostrare le domande, ma le risposte sono a braccio.

Per calcolare la durata: nel parlato italiano si dicono circa 130-150 parole al minuto. Un video da 2 minuti sono 260-300 parole, un reel da 45 secondi circa 100. Se il testo è più lungo, in sala si taglia e si perde tempo prenotato.

Come si usa il gobbo?

Il gobbo (teleprompter) è uno schermo montato davanti all’obiettivo: il testo scorre sopra la camera e chi legge guarda dritto in camera senza che si veda che sta leggendo. Cinque accorgimenti per usarlo bene.

  1. Frasi corte. Un testo scritto per essere letto ad alta voce ha frasi da 10-15 parole. Le subordinate lunghe fanno perdere il fiato.
  2. Segna le pause. Un a capo tra un pensiero e l’altro dà il tempo di respirare e crea i punti di taglio per il montaggio.
  3. La velocità la regola l’operatore. Non si insegue il testo: è il testo che segue chi parla. Se vai più lento, il gobbo rallenta.
  4. Prova le prime righe due volte. I primi 30 secondi sono quelli in cui si trova il ritmo. Rifarli è normale, e costano meno di un video che parte rigido.
  5. Se sbagli, riparti dalla frase. Non dall’inizio. Con tre camere il montaggio copre il taglio cambiando inquadratura.

Cosa succede quando arrivi?

Da Podbox la sessione inizia 30 minuti prima dell’orario prenotato. È il tempo per spiegare la sala, caricare il testo sul gobbo, sistemare la posizione al tavolo e fare un test audio. Questi 30 minuti sono gratuiti e non si contano nel tempo prenotato: l’ora parte quando inizi a registrare.

Le fasce: un’ora, mezza giornata (4 ore, 9:00-13:00 oppure 14:30-18:30) o giornata intera (9:00-18:00, con 60 minuti di pausa). Se si sfora, il tempo in più si somma a listino. Si può registrare fino a quattro persone in ripresa, con il tavolo disposto per monologo, intervista o panel.

Quanto si registra in una sessione?

La regola pratica: il tempo di registrazione utile è circa un terzo del tempo in sala. Il resto sono pause, riprese ripetute e cambi tra un video e l’altro. Con testi già scritti e letti dal gobbo, nei pacchetti social si registrano circa 48 reel in una giornata. Un’intervista da 40 minuti si chiude in un’ora comprese le prove. Un video corso con 8-10 lezioni da 10 minuti riempie una giornata intera.

Cosa succede dopo la registrazione?

Dipende dalla formula scelta:

  • Chiavi in mano: il montaggio di tutto il girato, con tagli, sottotitoli e immagini di copertura, arriva con un link di download. I file sono tuoi al 100%.
  • Con operatore: esci con i file grezzi delle tre camere, ognuna su una traccia separata, e l’audio di ogni microfono. Il montaggio lo fai tu o chi vuoi tu.

Prima di uscire, controlla di avere i file o il link: è l’ultimo momento in cui una ripresa mancante si può rifare a costo zero.

Gli errori più comuni

  • Arrivare senza testo e scriverlo in sala: si consumano 30-60 minuti di tempo prenotato.
  • Portare un testo troppo lungo per la durata voluta: si taglia dal vivo, e il taglio dal vivo è quasi sempre peggiore di quello fatto a tavolino.
  • Guardare l’operatore invece della camera mentre si parla. Chi guarda il video vede una persona che guarda altrove.
  • Parlare subito dopo il ciak e non lasciare un secondo di silenzio prima e dopo ogni blocco: al montaggio serve aria per tagliare pulito.
  • Vestirsi a righe. Vale la pena ripeterlo: il moiré non si corregge dopo.

Domande frequenti

Devo portare il microfono o la camera?

No. In uno studio allestito l’attrezzatura è compresa nel prezzo della sala. Da Podbox ci sono tre camere, quattro microfoni, luci e gobbo.

Quante persone possono registrare insieme?

Fino a quattro persone in ripresa. Il tavolo si dispone in base al formato: una persona sola per il monologo, due per l’intervista, fino a quattro per un panel. Ogni persona ha il suo microfono su una traccia separata.

Posso registrare più video in una sessione?

Sì, ed è il modo più efficiente di usare la sala. Con testi già pronti si girano in serie, cambiando maglia tra un blocco e l’altro. In una giornata i pacchetti social prevedono circa 48 reel.

Cosa succede se sbaglio mentre leggo?

Si riparte dalla frase sbagliata, non dall’inizio. Con tre camere che registrano in contemporanea, il montaggio copre il taglio passando a un’altra inquadratura e l’errore non si vede.

Quanto dura la spiegazione iniziale?

Circa 30 minuti, prima dell’orario prenotato. Servono per spiegare la sala, caricare il testo sul gobbo e fare il test audio. Non si pagano e non tolgono tempo alla registrazione.

Posso arrivare in auto?

Sì. La sala è in viale Leonardo da Vinci 43 a Trezzano sul Naviglio, secondo piano, con parcheggio gratuito davanti e fuori dalle zone Area B e Area C di Milano.

Le due formule con i prezzi sono nella pagina Prezzi. La sala e l’attrezzatura sono descritte in Lo studio. Per prenotare o chiedere una data, scrivi su WhatsApp o compila il modulo.

Podbox
Sala di registrazione video e podcast. Viale Leonardo da Vinci 43, 20090 Trezzano sul Naviglio (MI).

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